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	<title>Internazionalizzazione Digitale &#187; estensa</title>
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	<description>Incrementa il fatturato della tua azienda</description>
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		<title>Incentivi per aziende, reti e consorzi: ecco il nuovo bonus export digitale plus</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 14:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il bonus export digitale rappresenta un’opportunità imperdibile per le aziende, le reti e i consorzi che desiderano espandere la propria presenza sui mercati internazionali sfruttando le potenzialità del digitale. Questo incentivo, promosso dal Maeci e Ice-Agenzia, con il supporto tecnico di Invitalia, è stato introdotto con l’obiettivo di favorire l’export e la digitalizzazione delle imprese [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il bonus export digitale rappresenta un’opportunità imperdibile per le aziende, le reti e i consorzi che desiderano espandere la propria presenza sui mercati internazionali sfruttando le potenzialità del digitale.</h2>
<p>Questo incentivo, promosso dal Maeci e Ice-Agenzia, con il supporto tecnico di Invitalia, è stato introdotto con l’obiettivo di favorire l’export e la digitalizzazione delle imprese italiane, offrendo una serie di vantaggi significativi che possono contribuire in modo tangibile alla crescita e al successo aziendale.</p>
<h3>Quali sono i benefici del bonus export digitale?</h3>
<p>Il bonus export digitale offre una serie di benefici e vantaggi per le aziende che decidono di aderire e sfruttare le opportunità offerte da questo incentivo. <strong>Tra i principali vantaggi</strong>, vi è la possibilità di ricevere un <strong>sostegno economico per le spese legate all’export digitale</strong>, che possono includere la creazione di siti web multilingue, l’ottimizzazione per i motori di ricerca internazionali, la realizzazione di campagne di marketing digitale mirate e altro ancora.</p>
<p>Inoltre, il bonus export digitale<strong> favorisce la creazione di reti e consorzi tra le imprese</strong>, incoraggiando la collaborazione e lo scambio di conoscenze e competenze nel campo dell’export digitale. Questo approccio collaborativo consente alle aziende di ampliare il proprio raggio d’azione e di accedere a nuovi mercati internazionali in modo più efficace e efficiente.</p>
<p>Il programma prevede un <strong>finanziamento a fondo perduto di 10.000 euro</strong>, richiedendo che le spese ammesse non siano inferiori a 12.500 euro (per le singole aziende) o a 22.500 euro (per reti e consorzi), con un minimo di spesa di 25.000 euro per reti e consorzi.<br />
<strong>La scadenza per la presentazione delle domande è fissata entro le ore 10 del 12 aprile 2024.</strong></p>
<h3>Come accedere al bonus export digitale?</h3>
<p>Per accedere al bonus export digitale, le aziende, le reti e i consorzi devono <strong>soddisfare determinati requisiti</strong> e seguire una procedura di domanda specifica. Innanzitutto, è necessario verificare la propria idoneità all’incentivo e compilare la documentazione richiesta per la presentazione della domanda.</p>
<p>Una volta approvata la domanda, le aziende possono usufruire del sostegno finanziario offerto dal bonus export digitale per avviare e implementare le proprie iniziative di export digitale.<br />
È importante monitorare da vicino i requisiti e le scadenze stabilite per assicurarsi di ottenere il massimo beneficio da questo incentivo e massimizzare le opportunità di crescita e sviluppo sul mercato internazionale.</p>
<p>Se vuoi sapere di più su come accedere al bonus, <a href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/contatti/">segui il link</a>, ti guideremo verso la richiesta del bonus.</p>
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		<title>La moda Made in Italy è il protagonista dell&#8217;export europeo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 16:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[export estero]]></category>
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		<category><![CDATA[export online]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Gli ultimi dati lo confermano: il settore moda è il protagonista degli e-commerce di tutto il mondo e, in particolare, la moda Made-in-Italy ne è il fiore all&#8217;occhiello, specialmente in Europa. Se infatti in Italia nel 2015 la moda ha realizzato vendite online per 2,1 miliardi di euro, con un aumento del 19% e rappresentando il 9% del fatturato totale delle [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="td-post-sub-title" style="text-align: justify;">Gli ultimi dati lo confermano: il settore moda è il protagonista degli e-commerce di tutto il mondo e, in particolare, la moda Made-in-Italy ne è il fiore all&#8217;occhiello, specialmente in Europa.</div>
<p style="text-align: justify;">Se infatti<strong> in Italia nel 2015 la moda ha realizzato vendite online per 2,1 miliardi di euro,</strong> con un aumento del 19% e rappresentando il 9% del fatturato totale delle vendita online, in Europa i dati sono ancora più positivi. Nei paesi europei dove i limiti tecnologici non sono presenti, il settore fashion Made-in-Italy è infatti l&#8217;acquisto principale tra tutti i beni italiani esportati online.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I dati</h2>
<p style="text-align: justify;">I dati provengono da Osservatori.net e da Kom.online e indicano un aumento esponenziale delle vendite per tutto l&#8217;anno 2015.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;abbigliamento e le calzature rappresentano nell&#8217;export online oltre 3,9 miliardi di euro</strong> di vendite e il 65% delle transazioni totali, un volume ancora più importante del food e del design. La spesa media annuale per utente in Europa è pari a 569 euro, mentre in Italia si scende a 295 euro: questo dato conferma quanto vendere online in Europa i propri prodotti tessili sia redditizio.</p>
<h2 style="text-align: justify;">L&#8217;export europeo</h2>
<p style="text-align: justify;">Dagli stessi dati emergono 3 tendenze fondamentali da riconoscere nell&#8217;export europeo, rispetto a quello italiano; tutte e 3 evidenziano quanto una buona preparazione, un sito adatto e competenze adeguate possano fare la differenza tra un e-commerce di moda made-in-Italy di successo e uno da scarsi risultati.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Nel 2015 sono stati 5,8 milioni i compratori da tutti i paesi d&#8217;Europa</strong> che hanno importato online beni dall’Italia, in particolare, delle moda italiana.</li>
<li><strong>Il tasso di conversione europeo è alto</strong>. Mentre in Italia i siti vetrina sono ancora la norma, in Europa è l&#8217;e-commerce a farla da padrone. Il nostro tasso di conversione all&#8217;acquisto dei visitatori del sito è infatti pari allo 0,9%, contro una media dell’1,96% che vede in testa il Regno Unito (2,6%). Mentre da noi su 100 visitatori 1 compra, all&#8217;estero questa cifra raddoppia.</li>
<li><strong>L&#8217;abbigliamento per donna made-in-Italy</strong> occupa il 41% degli acquisti fashion all&#8217;estero, eseguiti tramite canali e-commerce italiani di export. Il target femminile allo stato attuale si conferma quindi il più interessante.</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa fa la differenza</h2>
<p style="text-align: justify;">Il risultato fondamentale che emerge da questi dati è che, dove i limiti tecnologici non sono presenti e le competenze adeguate vengono utilizzate, si ha un aumento sostanziale delle vendite online, sopratutto di prodotti d&#8217;export Made-in-Italy, come quelli legati alla moda nostrana. In definitiva, un sito poco attraente e intuitivo significa che il 36% degli utenti lo abbandonano senza alcuna interazione e la difficoltà di navigazione e pagamento portano il 53,9% degli utenti ad abbandonare il carrello dello shopping, risultando in una conversione nulla.</p>
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		<title>Amazon, parte la vendita online di ortofrutta</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 13:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[amazon prime now]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Amazon ha appena annunciato una piccola rivoluzione nel mondo dell&#8217;e-commerce internazionale: sarà possibile d&#8217;ora in poi acquistare anche in Italia prodotti alimentari freschi, che arriveranno nelle nostre case in meno di 1 ora, a detta della compagnia. Amazon amplia così l&#8217;offerta alimentare, già avviata nel 2015 con oltre 20.000 prodotti già acquistabili (tra cui surgelati, affettati [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Amazon ha appena annunciato una<strong> piccola rivoluzione </strong>nel mondo dell&#8217;e-commerce internazionale: sarà possibile d&#8217;ora in poi acquistare anche in Italia prodotti alimentari freschi, che arriveranno nelle nostre case in meno di 1 ora, a detta della compagnia. Amazon amplia così l&#8217;offerta alimentare, già avviata nel 2015 con oltre 20.000 prodotti già acquistabili (tra cui surgelati, affettati e yogurt, pane, pasta, caffè, bibite, birre, vini e alcolici) e tenta di sostituire anche gli storici venditori di frutta e verdura. Tramite il programma <strong>Amazon Prime Now</strong>, sarà infatti possibile fare la spesa di prodotti naturali, senza muovere un dito e direttamente dal proprio smartphone.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1741"></span></p>
<h2 style="text-align: justify;">In cosa consiste</h2>
<p style="text-align: justify;">I clienti Amazon Prime Now potranno <strong>ordinare a qualsiasi ora della giornata</strong> frutta e verdura fresche, consegnate direttamente a casa entro una o due ore, in base alla modalità scelta. Questo è possibile grazie all&#8217;efficiente sistema di trasporto effettuato dai camion Prime Now in tutte le città d&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.internazionalizzazionedigitale.com/wp-content/uploads/2016/11/2a0bc4e3-83f6-4666-8c47-aa8910a9e591__O.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1742" src="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/wp-content/uploads/2016/11/2a0bc4e3-83f6-4666-8c47-aa8910a9e591__O-1024x628.jpg" alt="amazon frutta" width="1000" height="613" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mariangela Marseglia</strong>, EU Director Prime Now, spiega inoltre nell&#8217;annuncio: “Le 30 tipologie di prodotti freschi rendono ancora più ampia e variegata l’offerta di prodotti Prime Now, rispondendo sempre più all&#8217;esigenza dei clienti di ricevere a casa i prodotti per la spesa quotidiana. Frutta e verdura saranno consegnate direttamente al piano dalle 8 del mattino a mezzanotte, sette giorni alla settimana con le modalità previste dal servizio Prime Now e con modalità di consegna in un’ora o in finestre di due ore”.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come utilizzarlo</h2>
<p style="text-align: justify;">Se già da tempo tutti gli iscritti Amazon potevano comprare i prodotti alimentari non deperibili, <strong>solo gli iscritti Prime potranno usufruire di questo servizio tramite l’app Prime Now</strong>, disponibile per tutti i dispositivi iOS e Android. All&#8217;interno dell&#8217;app sarà possibile verificare i CAP coperti dal servizio e chiedere di ricevere le notifiche per sapere quando il servizio sarà disponibile nella propria area (il servizio sarà inizialmente disponibile solo nelle grandi città). E&#8217; possibile usufruire del servizio (tra le prime, Milano e il suo hinterland) al costo di 6,90 euro; la spedizione sarà invece gratuita scegliendo di ricevere il proprio ordine entro le due ore. L’importo minimo per gli ordini Prime Now è di 19 euro.</p>
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		<title>VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE DIGITALE</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 21:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Una grande occasione di  crescita per tutte le imprese del nostro Territorio”. Così il CEO di Estensa e promotore del Progetto Internazionalizzazione Digitale, Gennaro Guida, commenta il bando sull’internazionalizzazione che parte Martedi 15 settembre prossimo. Il bando concede un voucher di 10mila euro per spenderli in servizi per un professionista in azienda per almeno 6 mesi a fronte di [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Una grande occasione di  crescita per tutte le imprese del nostro Territorio”. Così il CEO di Estensa e promotore del Progetto Internazionalizzazione Digitale, Gennaro Guida, commenta il bando sull’internazionalizzazione che parte Martedi 15 settembre prossimo.</p>
<p>Il bando concede un voucher di 10mila euro per spenderli in servizi per un professionista in azienda per almeno 6 mesi a fronte di una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa stessa beneficiaria di almeno 3mila euro.</p>
<p>Beneficiano di questo voucher le micro, piccole e medie imprese costituite in forma di società di capitali, anche cooperativa, e le reti di imprese, che hanno raggiunto un fatturato minimo di 500mila euro in almeno uno degli esercizi dell’ultimo triennio.</p>
<p>Ulteriori agevolazioni  per le start up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.</p>
<p>Estensa ha nella rete di partnership sull&#8217;internazionalizzazione le aziende iscritte al MISE nell&#8217;elenco delle imprese autorizzate ad erogare i servizi previsti dal bando.</p>
<p>Dalle ore 10 di martedì 15 settembre è possibile completare le fasi di compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni.</p>
<p>Il primo step per tutti coloro che effettueranno la registrazione sarà quello ricevere le credenziali per poter presentare la richiesta.</p>
<p>Una volta ricevute le credenziali si può procedere alla registrazione tramite pec, con firma digitale.</p>
<p>Le istanze di accesso finalizzate e firmate digitalmente dovranno poi essere presentate esclusivamente on-line a partire dalle ore 10 del 22 settembre e fino al termine ultimo delle ore 17 del 2 ottobre prossimo.</p>
<p>Ecco il documento di istruzione del MISE sul bando :</p>
<div class="gmail_default"><a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/commercio_internazionale/voucher/voucher_supporto_compilazione_invio_domanda.pdf" target="_blank">http://www.mise.gov.it/images/<wbr />stories/commercio_<wbr />internazionale/voucher/<wbr />voucher_supporto_compilazione_<wbr />invio_domanda.pdf</a></div>
<p>Gli interessati possono registrarsi nell’apposita sezione del sito del MISE per presentare la domanda di accesso alla agevolazione.</p>
<p><a href="https://exportvoucher.mise.gov.it/vi_accredito/faces/Home.jspx?_afrLoop=15725307035811&amp;_afrWindowMode=0&amp;_adf.ctrl-state=84a7x5n6z_4">https://exportvoucher.mise.gov.it/vi_accredito/faces/Home.jspx?_afrLoop=15725307035811&amp;_afrWindowMode=0&amp;_adf.ctrl-state=84a7x5n6z_4</a></p>
<p>Per info +39 3478254305 &#8211; Gennaro Guida &#8211; Estensa Srl</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/voucher-internazionalizzazione-digitale/">VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE DIGITALE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com">Internazionalizzazione Digitale</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione Digitale al Premio Best Practices 2015: Intervista a Gennaro Guida</title>
		<link>https://www.internazionalizzazionedigitale.com/intervista-a-gennaro-guida-best-practices/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 12:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Best Practices]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Estensa è stata invitata a partecipare alle Premio Best Practices 2015, tenute a Salerno l&#8217;11 e 12 giugno per presentare il  suo progetto di &#8220;Internazionalizzazione Digitale&#8221;. Di seguito l&#8217;intervista di Gennaro Guida, CEO di Estensa s.r.l. Benvenuto Gennaro Guida, ci parli del progetto &#8220;Internazionalizzazione Digitale&#8221; Il progetto d&#8217;Internazionalizzazione Digitale si pone l&#8217;obiettivo di aiutare le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/intervista-a-gennaro-guida-best-practices/">Internazionalizzazione Digitale al Premio Best Practices 2015: Intervista a Gennaro Guida</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com">Internazionalizzazione Digitale</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Estensa è stata invitata a partecipare alle Premio Best Practices 2015, tenute a Salerno l&#8217;11 e 12 giugno per presentare il  suo progetto di &#8220;Internazionalizzazione Digitale&#8221;.</p>
<p>Di seguito l&#8217;intervista di Gennaro Guida, CEO di Estensa s.r.l.</p></blockquote>
<p><em><strong>Benvenuto Gennaro Guida, ci parli del progetto &#8220;Internazionalizzazione Digitale&#8221;</strong></em></p>
<p>Il progetto d&#8217;Internazionalizzazione Digitale si pone l&#8217;obiettivo di aiutare le piccole e medie imprese a trovare nuovi mercati, attraverso le nuove tecnologie.</p>
<p><span id="more-1702"></span></p>
<p><em><strong>Il suo progetto si focalizza sul settore Food?</strong></em></p>
<p>No, il settore Food rappresenta solo una case history della nostra attività, svolta grazie a risorse umane specializzate e tecnologie innovative. Una case history che abbiamo voluto presentare in occasione del <a title="Premio Best Practices 2015" href="http://www.premiobestpractices.it/" target="_blank">Best Practices 2015</a>.</p>
<p><em><strong>Quali sono gli obiettivi dell&#8217;Internazionalizzazione Digitale? </strong></em></p>
<p>Gli obiettivi dell&#8217;Internazionalizzazione Digitale sono principalmente 3: la Lead Generation (sviluppare contatti business), l&#8217;ecommerce B2B (commercio elettronico tra aziende) e l&#8217;ecommerce B2C (commercio elettronico mirato al cliente finale). Questi sono i tre obiettivi principali che ogni azienda si pone prima di iniziare il proprio progetto d&#8217;internazionalizzazione.</p>
<p>I marketplace (come Amazon o Ebay) rappresentano uno strumento davvero efficace per intraprendere e implementare il proprio commercio elettronico. Essi stanno dando visibilità e sfogo a nuovi canali, nuovi rami d&#8217;azienda. Negli interventi di stamattina, quelli di Confindustria e Sviluppo Campania, veniva messo l&#8217;accento proprio sull&#8217;importanza per le aziende, di essere presenti online, in modo efficace e produttivo. Noi rappresentiamo proprio questo: un aiuto necessario per le aziende che desiderano implementare i propri mercati e creare e gestire al meglio la propria presenza online.</p>
<p>Oltre a fornire i servizi di Posizionamento sui motori di ricerca, di creazione e gestione dei sistemi di commercio elettronico, di interpretariato commerciale, di ricerca dei nuovi clienti, grazie anche a importanti collaborazioni, oggi siamo in grado di offrire anche i servizi di tutela del brand e delle idee. Ciò rappresenta, a mio modo di vedere, qualcosa di fondamentale, dato che il rischio di furto di idee è, purtroppo, sempre possibile.</p>
<p>Ad oggi le aziende non sono ancora pronte al processo d&#8217;Internazionalizzazione e sopratutto sul digitale. Per questo motivo Estensa svolge, in collaborazione con Coesio &amp; Partners e Professionisti &amp; Creativi, attività di formazione per le aziende.</p>
<p><em><strong>Mi sembra di aver letto che l&#8217;azienda appartenente del settore Food, gestita da Estensa, abbia aumentato del 35% il fatturato, a seguito del processo d&#8217;Internazionalizzazione Digitale. Ciò è sicuramente la cosa più importante per l&#8217;imprenditore. </strong></em></p>
<p>Certamente, può sembrare banale, ma l&#8217;obiettivo finale principale per un imprenditore è sempre quello di aumentare il proprio fatturato e azionando un corretto processo d&#8217;Internazionalizzazione Digitale, ciò è possibile.</p>
<p><em><strong>Spesso si sente dire che l&#8217;e-commerce non raggiunge gli obiettivi sperati, ma se viene creato e gestito attraverso una costante consulenza di esperti del settore, il sistema di commercio elettronico funziona davvero bene, aumentando sin da subito il fatturato aziendale. Lei mi conferma questo pensiero? </strong></em></p>
<p>Certo, la maggior parte dei nostri clienti, reperibili all&#8217;interno del portfoglio di Estensa, hanno raggiunto un fatturato di circa 2,5/3 milioni di euro, derivante solo dal commercio online. Ciò è stato realizzando avvalendosi del supporto degli affermati marketplace mondiali. Il 70% del fatturato B2C è stato raggiunto con Amazon, Ebay ecc&#8230; Oggi vendere su questi marketplace rappresenta una sorta di certificazione di qualità e affidabilità per l&#8217;azienda.</p>
<p>&#8220;<em>Aprendo un negozio</em>&#8221; su Amazon, l&#8217;azienda inizia già il proprio processo di Internazionalizzazione Digitale, ma la maggior parte degli imprenditori non ne è a conoscenza.</p>
<p><em><strong>Il Premio Best Practices è stato istituito per diffondere la cultura dell&#8217;innovazione a 360° e il progetto d&#8217;Internazionalizzazione Digitale rispecchia in pieno questo obiettivo. Grazie a Gennaro Guida per il suo intervento.</strong></em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/intervista-a-gennaro-guida-best-practices/">Internazionalizzazione Digitale al Premio Best Practices 2015: Intervista a Gennaro Guida</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com">Internazionalizzazione Digitale</a>.</p>
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		<title>Estensa porta l’internazionalizzazione digitale al TechnologyBIZ 2015</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 10:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per Estensa Srl si propone una nuova grande opportunità per portare al pubblico il progetto innovativo dell’internazionalizzazione Digitale per lo sviluppo delle imprese all’estero. Il 17 giugno alle ore 15, presso la Sala Saffo di Città della Scienza, Estensa Srl è pronta a presentare il convegno su “strategie di internazionalizzazione online e supporto operativo alle [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Per Estensa Srl si propone una nuova grande opportunità per portare al pubblico il progetto innovativo dell’internazionalizzazione Digitale per lo sviluppo delle imprese all’estero.</p></blockquote>
<p>Il 17 giugno alle ore 15, presso la Sala Saffo di Città della Scienza, Estensa Srl è pronta a presentare il convegno su “strategie di internazionalizzazione online e supporto operativo alle imprese”, allo scopo di affrontare le questioni che riguardano l’internazionalizzazione online, attraverso il confronto diretto con il pubblico. L’invito è quello a prendere parte ad un incontro che permette di conoscere le strategie operative e le concrete opportunità di business offerte dell’apertura del mercato all’estero.</p>
<p><span id="more-1692"></span></p>
<p>Questo incontro con Estensa Srl avviene nel corso dell’ormai sesta edizione del TechnologyBIZ, evento che si tiene a Napoli il 17 e il 18 giugno, presso il Centro Congressi di Città della Scienza.</p>
<p><strong>TechnologyBIZ: un network di imprenditori, professionisti ed istituzioni</strong></p>
<p>TechnologyBIZ è una manifestazione che vuole promuovere innovazione, tecnologia, formazione e la creazione di un network di relazioni. Un’opportunità enorme, soprattutto per il Sud, di creare un ambiente fecondo e competitivo.</p>
<p>L’evento è organizzato da Channel Management e dalla Fondazione IDIS Città della Scienza, vede il patrocinio dell’Università di Napoli Federico II, della Seconda Università di Napoli, dell’Università Suor Orsola Benincasa, dell’Università di Salerno, della Regione Campania, del C. N. R. ENEA ed infine dell’Unione Industriali di Napoli.</p>
<p>TechnologyBIZ è un’iniziativa globale, offre la possibilità di mettere in relazione imprenditori, professionisti di vari settori, ma anche ricercatori e istituzioni. In altre parole, Technologybiz crea una rete in cui possono entrare tutti coloro che desiderano promuovere idee innovative e dare un nuovo input alle proprie attività. Attraverso momenti di alta formazione multidisciplinare e di confronto – 100 meeting per il B2B, 28 spreech e 48 Keynote speakers – l’evento rappresenta la reale occasione per un pubblico eterogeneo di conoscere nuove opportunità di business e di approcciare le realtà più vivaci del territorio.</p>
<p><strong>Estensa Srl e l’internazionalizzazione digitale per lo sviluppo delle imprese all’estero</strong></p>
<p>Per Estensa questa è un nuova e significativa occasione per presentare l’internazionalizzazione digitale, attraverso il confronto con il pubblico e mostrando le dinamiche di realizzazione del progetto. Altrettanto significativa lo è come occasione, per aziende e start up, di conoscere meglio le opportunità di commercio all’estero.</p>
<p>Il convegno su “Strategie di internazionalizzazione online e supporto operativo alle imprese” del 17 giugno è l’apice della presenza di Estensa Srl al TBIZ 2015. La partecipazione all’incontro è aperta ed utile a tutti coloro che, da imprenditori o futuri tali, desiderano aprire il proprio orizzonte di operatività, andando oltre i confini dell’Italia per dare una svolta significativa al proprio business.</p>
<p>Il convegno “Strategie di internazionalizzazione online e supporto operativo alle imprese” rappresenta un’intensa giornata di lavoro e di confronto con aziende e professionisti, durante la quale Estensa Srl e gli esperti del settore hanno modo di dimostrare quali sono le dinamiche che interessano l’internazionalizzazione on-line.  Nel corso del convegno vengono presentate le strategie di promozione e comunicazione digitali più adeguate, i sistemi di commercio all’estero e le questioni di carattere finanziario legate a questo tipo di attività.</p>
<p>Per scoprire tutto questo e altro ancora non resta che partecipare al TechnologyBIZ 2015.</p>
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		<title>Estensa Srl al 9° premio Best Practices per l’innovazione</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 13:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Estensa Srl quest’anno ha la grande opportunità di partecipare al 9° Premio Best Practices per l’innovazione, evento che si terrà a Salerno nei giorni 11 e 12 giugno 2015. Estensa Srl presenta il proprio progetto sull’internazionalizzazione digitale per il B2B per i prodotti food, mostrandone le grandi potenzialità per incrementare il business dei brand italiani. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="Standard">Estensa Srl quest’anno ha la grande opportunità di partecipare al 9° Premio Best Practices per l’innovazione, evento che si terrà a Salerno nei giorni 11 e 12 giugno 2015. Estensa Srl presenta il proprio progetto sull’<a href="http://www.internazionalizzazionedigitale.com/"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;">internazionalizzazione digitale</span></a> per il B2B per i prodotti food, mostrandone le grandi potenzialità per incrementare il business dei brand italiani.</p>
</blockquote>
<p><strong>Il Premio Best Practices per l’innovazione </strong></p>
<p>È nell’ambito di Confindustria Salerno che nasce l’iniziativa, nel 2006. Lo scopo del Premio Best Practices è quello di permettere alle aziende di presentare i propri progetti conclusi dimostrando, con dati concreti alla mano, gli oggettivi vantaggi di cui hanno beneficiato i partecipanti al progetto stesso.</p>
<p><span id="more-1676"></span></p>
<p>Possono partecipare tutte le aziende che hanno contribuito a dare un input al sistema produttivo con le <strong>attività innovative</strong>, ottenendo così una maggiore visibilità per se stessi e una diffusione ulteriore del progetto. Il Premio Best Practices, infatti, favorisce anche le relazioni tra le aziende, sempre allo scopo di creare l’ambiente adatto all’incremeto e alla ripresa delle economiche.</p>
<p>Il progetto che vincerà sarà quello che avrà ottenuto il maggior numero di voti tramite il sito ufficiale del Premio Best Practices. Nell’apposita sezione “Progetti” è possibile accedere all’elenco dei partecipanti in gara e votare il progetto che si ritiene essere più utile ai fini dell’innovazione del sistema produttivo.</p>
<p><strong>Estensa Srl e l’internazionalizzazione digitale</strong></p>
<p>Per Estensa Srl il <a href="http://www.premiobestpractices.it/premioinnovazione/2015/05/estensa-srl-internazionalizzazione-digitale-b2b-prodotti-food-italiani-in-europa/">Premio Best Practices</a> è una grande opportunità, per acquisire ulteriore notorietà e per mostrare al pubblico i vantaggi dell’internazionalizzazione digitale.</p>
<p>L’internazionalizzazione digitale si propone di promuovere <strong>brand e prodotti all’estero</strong>, attraverso mirate strategie di web marketing. Questo pratica presenta grandi opportunità per chi desidera dare una svolta al proprio business, incrementare brand awareness e lead generation rivolgendosi ai mercati esteri.</p>
<p>Attività che necessita di un grande lavoro preliminare, l’internazionalizzazione digitale richiede uno studio attento del mercato, dei competitors e ancora più approfondito di costi di produzione e distribuzione, infine un’analisi ancora più approfondita delle caratteristiche del <strong>nuovo target</strong>.</p>
<p>L’internazionalizzazione digitale richiede conoscenza e competenza: in questo Estensa Srl si distingue e lo mostra con il lavoro realizzato con grandi brand del settori turistico, della moda e del food.</p>
<p>Per questo Estensa Srl presenta al 9° premio Best Practices per l’innovazione il progetto per l’internazionalizzazione digitale, per il B2B nel settore food, mettendo in risalto tutte le opportunità di crescita che l’apertura ai mercati esteri offre, grazie all’attuazione delle adeguate <strong>strategie di marketing</strong> di cui è esperta.</p>
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		<title>L&#8217;Internazionalizzazione Digitale a VitignoItalia, presso il Castel dell&#8217;Ovo di Napoli</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 11:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si è concluso con un grande successo di pubblico il convegno sull’internazionalizzazione digitale, evento contestuale alla seconda giornata di Vitignoitalia, ormai confermatosi, nella sua undicesima edizione, il salone dei vini più prestigioso del centro sud Italia. Palcoscenico d’eccezione, Castel dell’Ovo e le sue finestre affacciate sull’incanto del golfo di Napoli. L’incontro ha visto una sinergia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/linternazionalizzazione-digitale-vitigno-italia-presso-il-castel-dellovo-di-napoli/">L&#8217;Internazionalizzazione Digitale a VitignoItalia, presso il Castel dell&#8217;Ovo di Napoli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com">Internazionalizzazione Digitale</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso con un grande successo di pubblico il <strong>convegno sull’internazionalizzazione digitale</strong>, evento contestuale alla <em>seconda giornata di Vitignoitalia</em>, ormai confermatosi, nella sua undicesima edizione, il salone dei vini più prestigioso del centro sud Italia.</p>
<p><span id="more-1644"></span></p>
<p>Palcoscenico d’eccezione,<em> Castel dell’Ovo</em> e le sue finestre affacciate sull’incanto del golfo di <em>Napoli</em>. L’incontro ha visto una sinergia di competenze che, attraverso interventi di professionisti del settore, hanno fornito supporto multidisciplinare alle aziende che vogliono intraprendere un processo di internazionalizzazione, dalle best practices preliminari, alla tutela legale, fino alle case history di aziende che hanno intrapreso un percorso di internazionalizzazione a partire dalla sua branca più avanguardista, quella digitale.</p>
<p>Ad aprire i lavori il dott. <strong>Biagio Iacolare</strong>, <em>vice presidente del Consiglio regionale della Campania</em>, che ha dato il benvenuto ai partecipanti mettendo in luce come le eccellenze enogastronomiche “Made in Campania” rappresentino un modo di essere più che un prodotto da esportare e, come tale, siano una leva strategica su cui puntare per rimettere in moto la nostra economia e proiettarla sulla strada dell’internazionalizzazione.</p>
<p>Ha fatto seguito l’intervento di <strong>Filippo Morese</strong>, <em>consulente SIMEST</em>, società che fornisce supporto finanziario alle aziende che intendono aprirsi ai mercati esteri. L’obiettivo è quello di favorire un tipo di internazionalizzazione commerciale delle vendite che sia stabile nel tempo e che sia indirizzata soprattutto verso i paesi extra UE. Focus sull’export, dunque, ma non sulla delocalizzazione delle aziende, soprattutto del settore agroalimentare, vero punto di forza dell’economia italiana.</p>
<p>A prendere la parola poi, è stato poi <strong>Chicco De Pasquale</strong>, <em>presidente di <a title="Vitigno Italia" href="http://www.vitignoitalia.it/" target="_blank">Vitignoitalia</a></em>, che ha sottolineato la necessità di esportare il “brand Italia” ancor prima dei prodotti made in Italy, ricordando che l’export delle eccellenze nazionali, e soprattutto campane, è un mezzo potenzialmente e concretamente straordinario.</p>
<p>Molto articolato è stato l’intervento dell’avvocato <strong>Daniela Pasquali</strong>, <em>responsabile del settore tutela, brevetti e marchi dello studio di consulenza “Professionisti e Creativi”</em>, che ha portato i partecipanti ad approfondire tematiche complesse legate alla tutela preventiva di un marchio che si affaccia per la prima volta ai mercati esteri. Figura di importanza strategica in questo percorso è quella del consulente che indicherà al cliente la strada più adeguata da percorrere in base alla valutazione preliminare di una serie di parametri.</p>
<p>Le best practices per esportare le eccellenze del wine in mercati in crescita, come quello della Cina e di Hong Kong, sono state invece illustrate da <strong>Rossella di Conno</strong>, <em>chief executive di Intrado</em>, società di consulenza per l’export in Cina. Dopo aver delineato il profilo del tipico consumer cinese, che non ama il binomio wine and food made in Italy e predilige il vino rosso perché è considerato un colore portafortuna, il discorso è stato spostato sulle opportunità che un mercato in vorticosa crescita, come quello cinese, offre al settore enologico. Da tenere sempre presente, l’idea che il primo marchio che va esportato è la tradizione italiana e l’unicità di produzioni indissolubilmente legate al territorio di provenienza.</p>
<p>A chiosa di questo percorso l’intervento del prof. <strong>Gennaro Guida</strong>, <em>Ceo e Managing Director di <a title="Estensa Web Agency Napoli" href="http://estensa.it" target="_blank">Estensa</a></em>, società che si occupa di guidare le aziende a intraprendere un percorso di apertura verso i mercati esteri, attraverso strategie di web marketing internazionale.</p>
<p>Punto focale del discorso, la case history di un’azienda che opera nella GDO campana e che, nel 2011, ha deciso di esportare i suoi prodotti anche verso i mercati esteri. Dopo un’attenta analisi del mercato di riferimento, Estensa ha sviluppato una strategia di lead generation geolocalizzata integrata successivamente con un ecommerce B2B che, in tre anni, ha portato l’azienda in questione ad aumentare il fatturato del 35%.</p>
<p>Si conclude così un incontro che ha visto referenti notevoli dialogare tra loro e con i partecipanti e che è stato definito dal giornalista <strong>Francesco Bellofatto</strong> de <a title="Il Denaro" href="http://ildenaro.it" target="_blank"><em>Il Denaro</em></a>, che lo ha moderato, una rivoluzione copernicana perché per la prima volta si è cercato di creare un connubio concreto tra aziende a vocazione tradizionale e i processi di internazionalizzazione più spinta, come quella digitale.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le potenzialità dell&#8217;Export Made in Italy</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 09:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Nel 2016 20.000 imprese italiane varcheranno i confini nazionali”: questa la previsione di Confindustria e del Ministero dello Sviluppo Economico. L’Italia è una Nazione dalla spiccata vena produttiva, i prodotti made in italy rappresentano simboli di qualità ed efficienza e questo non riguarda solo i settori economici già diffusi, quali la moda, il turismo e [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Nel 2016 20.000 imprese italiane varcheranno i confini nazionali</em>”: questa la previsione di Confindustria e del Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p>L’Italia è una Nazione dalla spiccata vena produttiva, i prodotti made in italy rappresentano simboli di qualità ed efficienza e questo non riguarda solo i settori economici già diffusi, quali la moda, il turismo e il food.</p>
<p><span id="more-1376"></span></p>
<p>L&#8217;italia è uno dei Paesi dalla più elevata produzione manufatturiera in Europa. La domanda estera per i prodotti italiani legati al settore metalmeccanico è in continua crescita, così come le richieste in ambito farmaceutico e biomeccanico, le professionalità italiana di ingegneri, architetti e costruttori sono estremamente richieste in Europa.</p>
<p><strong>Carlo Calenda</strong>, <em>Viceministro allo Sviluppo Economico</em> è intervenuto negli studi di “<strong>1 Mattina</strong>” su <strong>Rai 1</strong> per trattare del livello di <strong>esportazione italiana</strong> attuale.</p>
<p>Dal 2013 ad oggi l’<strong>Export Made in Italy</strong> è salito drasticamente, in percentuale più della Francia e della Germania. Il progetto politico mira ad <strong>aumentare la percentuale di esportazione italiana dal 30% attuale al 50%</strong>. Si prevede che, a seguito di azioni mirate ad aumentare la quantità di prodotti destinati all’esportazione, il <strong>PIL italiano potrà salire di 2 punti entro il 2016</strong>.</p>
<p>Il governo ha già messo in atto <strong>nuove normative</strong> che permetteranno la<strong> diminuzione dei costi</strong> di energia e del lavoro per le <strong>piccole e medie imprese</strong>, permettendo di penetrare nel mercato internazionale, in modo più rapido ed efficace.</p>
<p>Il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ha stanziano 260 milioni di euro per sostenere e <strong>aiutare 20.000 piccole e medie imprese ad attuare il processo d’internazionalizzazione</strong>, entrando e operando con continuità all’interno del mercato europeo e mondiale.</p>
<p>Di seguito vi proponiamo la<strong> puntata di &#8220;1 Mattina&#8221; del 29 gennaio 2015</strong>, nella quale è possibile ascoltare le parole di Carlo Calenda, Viceministro allo Sviluppo Economico.<br />
<iframe style="border: 0px; padding: 0px; margin: 0px; width: 100%; height: 100%; min-width: 355px; min-height: 200px;" src="https://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d874c489-094d-4afd-baf2-272b4901ff68.html?iframe" width="300" height="300" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come registrare un dominio localizzato</title>
		<link>https://www.internazionalizzazionedigitale.com/come-registrare-un-dominio-localizzato/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 17:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La scelta del dominio rappresenta il primo dubbio da affrontare quando si decide di creare una nuova versione linguistica del proprio sito web, al fine di colpire nuovi mercati internazionali. Esistono tre diverse strade da poter intraprendere per ottenere domini validi per le varianti linguistiche: Si può optare per la creazione di domini assoluti o [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/come-registrare-un-dominio-localizzato/">Come registrare un dominio localizzato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com">Internazionalizzazione Digitale</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>scelta del dominio</strong> rappresenta il primo dubbio da affrontare quando si decide di creare una nuova versione linguistica del proprio sito web, al fine di colpire nuovi mercati internazionali.</p>
<p>Esistono <strong>tre diverse strade</strong> da poter intraprendere per ottenere domini validi per le varianti linguistiche:</p>
<ol>
<li>Si può optare per la creazione di <strong>domini assoluti</strong> o <em>suffissi di domini</em> (miodominio.com verrà arricchito dalle varianti miodominio.uk, miodominio.ru, miodominio.de)</li>
<li>Una altra opzione è rappresentata dalla creazione di <strong>sottodomini</strong> o <em>domini di terzo livello</em> (de.miodominio.com, uk.miodominio.com)</li>
<li>L&#8217;ultima opzione è legata alla creazione di <strong>directories</strong> o <em>cartelle</em> (l&#8217;indirizzo miodominio.com verrà arricchito dalle varianti miodominio.com/de, miodominio.com/fr)</li>
</ol>
<p><span id="more-1203"></span></p>
<p><strong>La prima opzione rappresenta probabilmente la scelta migliore</strong>, optando per i domini assoluti sarà possibile creare contenuti personalizzati in relazione ad ogni diverso paese e lingua. Potrere localizzare l&#8217;intera comunicazione online.</p>
<h2>Registrazione dominio con caratteri non latini</h2>
<p>Oggi è possibile registrare nomi di <strong>domini internazionalizzati</strong> (NDI o IDN), ossia un dominio che contiente caratteri non appartenenti all&#8217;alfabeto latino. Nello specifico è possibile registrare domini in 13 diverse lingue che non usano parole, lettere, caratteri latini: arabo, persiano, cinese, russo, hindi, greco, coreano, giapponese, tamil e yiddish.</p>
<p><strong>Registrare un dominio con caratteri non latini</strong>, cioè nella lingua del paese all&#8217;interno del quale vogliamo operare, porterà <strong>vantaggi</strong>, ma anche <strong>svantaggi</strong> al nostro business d&#8217;internazionalizzione digitale.</p>
<h3>Vantaggi dei domini in lingua localizzata</h3>
<ul>
<li><strong>Comodità per gli utenti</strong>: gli utenti saranno ovviamente facilitati nel ricordare e digitare il dominio del vostro sito</li>
<li><strong>Creazione di un dominio ad hoc</strong>: trovare un dominio giusto, indicato per i nostri obiettivi sarà molto più facile se fatto nella lingua d&#8217;origine del paese</li>
<li><strong> Sviluppo del brand</strong>: la brand awaress aumenterà più rapidamente se il dominio riporterà il naming del nostro marchio nella lingua specifica del paese</li>
<li><strong>Percezione del brand</strong>: in conseguenza al precedente punto, appare evidente che il brand, tradotto nella lingua dello specifico paese, diventerà più facilmente percepibile dagli utenti</li>
</ul>
<h3>Svantaggi dei domini in lingua localizzata</h3>
<ul>
<li><strong>Normative:</strong> la produzione di norme e leggi circa la creazione di domini è ancora incompleta e in sviluppo</li>
<li><strong>Indirizzi e-mail</strong>: impossibilità di creare indirizzi e-mail con caratteri non latini</li>
<li><strong>Decodifica su alcuni browser</strong>: purtroppo non tutti i browser supportano la traduzione e la codifica di questi domini</li>
</ul>
<p>N.B. Qualsiasi scelta farete vi consigliamo di <strong>non utilizzare il dominio in lingua come dominio primario</strong>. È opportuno scegliere i domini in lingua sempre come domini secondari, questo anche per evitare di trovarsi con keywords, scelte per il posizionamento, non disponibili in latino</p>
<p>&nbsp;</p>
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