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	<title>Internazionalizzazione Digitale &#187; Internazionalizzazione Digitale</title>
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	<description>Incrementa il fatturato della tua azienda</description>
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		<title>Incentivi per aziende, reti e consorzi: ecco il nuovo bonus export digitale plus</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 14:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il bonus export digitale rappresenta un’opportunità imperdibile per le aziende, le reti e i consorzi che desiderano espandere la propria presenza sui mercati internazionali sfruttando le potenzialità del digitale. Questo incentivo, promosso dal Maeci e Ice-Agenzia, con il supporto tecnico di Invitalia, è stato introdotto con l’obiettivo di favorire l’export e la digitalizzazione delle imprese [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il bonus export digitale rappresenta un’opportunità imperdibile per le aziende, le reti e i consorzi che desiderano espandere la propria presenza sui mercati internazionali sfruttando le potenzialità del digitale.</h2>
<p>Questo incentivo, promosso dal Maeci e Ice-Agenzia, con il supporto tecnico di Invitalia, è stato introdotto con l’obiettivo di favorire l’export e la digitalizzazione delle imprese italiane, offrendo una serie di vantaggi significativi che possono contribuire in modo tangibile alla crescita e al successo aziendale.</p>
<h3>Quali sono i benefici del bonus export digitale?</h3>
<p>Il bonus export digitale offre una serie di benefici e vantaggi per le aziende che decidono di aderire e sfruttare le opportunità offerte da questo incentivo. <strong>Tra i principali vantaggi</strong>, vi è la possibilità di ricevere un <strong>sostegno economico per le spese legate all’export digitale</strong>, che possono includere la creazione di siti web multilingue, l’ottimizzazione per i motori di ricerca internazionali, la realizzazione di campagne di marketing digitale mirate e altro ancora.</p>
<p>Inoltre, il bonus export digitale<strong> favorisce la creazione di reti e consorzi tra le imprese</strong>, incoraggiando la collaborazione e lo scambio di conoscenze e competenze nel campo dell’export digitale. Questo approccio collaborativo consente alle aziende di ampliare il proprio raggio d’azione e di accedere a nuovi mercati internazionali in modo più efficace e efficiente.</p>
<p>Il programma prevede un <strong>finanziamento a fondo perduto di 10.000 euro</strong>, richiedendo che le spese ammesse non siano inferiori a 12.500 euro (per le singole aziende) o a 22.500 euro (per reti e consorzi), con un minimo di spesa di 25.000 euro per reti e consorzi.<br />
<strong>La scadenza per la presentazione delle domande è fissata entro le ore 10 del 12 aprile 2024.</strong></p>
<h3>Come accedere al bonus export digitale?</h3>
<p>Per accedere al bonus export digitale, le aziende, le reti e i consorzi devono <strong>soddisfare determinati requisiti</strong> e seguire una procedura di domanda specifica. Innanzitutto, è necessario verificare la propria idoneità all’incentivo e compilare la documentazione richiesta per la presentazione della domanda.</p>
<p>Una volta approvata la domanda, le aziende possono usufruire del sostegno finanziario offerto dal bonus export digitale per avviare e implementare le proprie iniziative di export digitale.<br />
È importante monitorare da vicino i requisiti e le scadenze stabilite per assicurarsi di ottenere il massimo beneficio da questo incentivo e massimizzare le opportunità di crescita e sviluppo sul mercato internazionale.</p>
<p>Se vuoi sapere di più su come accedere al bonus, <a href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/contatti/">segui il link</a>, ti guideremo verso la richiesta del bonus.</p>
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		<title>Internazionalizzazione Digitale al Premio Best Practices 2015: Intervista a Gennaro Guida</title>
		<link>https://www.internazionalizzazionedigitale.com/intervista-a-gennaro-guida-best-practices/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 12:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Best Practices]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Estensa è stata invitata a partecipare alle Premio Best Practices 2015, tenute a Salerno l&#8217;11 e 12 giugno per presentare il  suo progetto di &#8220;Internazionalizzazione Digitale&#8221;. Di seguito l&#8217;intervista di Gennaro Guida, CEO di Estensa s.r.l. Benvenuto Gennaro Guida, ci parli del progetto &#8220;Internazionalizzazione Digitale&#8221; Il progetto d&#8217;Internazionalizzazione Digitale si pone l&#8217;obiettivo di aiutare le [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Estensa è stata invitata a partecipare alle Premio Best Practices 2015, tenute a Salerno l&#8217;11 e 12 giugno per presentare il  suo progetto di &#8220;Internazionalizzazione Digitale&#8221;.</p>
<p>Di seguito l&#8217;intervista di Gennaro Guida, CEO di Estensa s.r.l.</p></blockquote>
<p><em><strong>Benvenuto Gennaro Guida, ci parli del progetto &#8220;Internazionalizzazione Digitale&#8221;</strong></em></p>
<p>Il progetto d&#8217;Internazionalizzazione Digitale si pone l&#8217;obiettivo di aiutare le piccole e medie imprese a trovare nuovi mercati, attraverso le nuove tecnologie.</p>
<p><span id="more-1702"></span></p>
<p><em><strong>Il suo progetto si focalizza sul settore Food?</strong></em></p>
<p>No, il settore Food rappresenta solo una case history della nostra attività, svolta grazie a risorse umane specializzate e tecnologie innovative. Una case history che abbiamo voluto presentare in occasione del <a title="Premio Best Practices 2015" href="http://www.premiobestpractices.it/" target="_blank">Best Practices 2015</a>.</p>
<p><em><strong>Quali sono gli obiettivi dell&#8217;Internazionalizzazione Digitale? </strong></em></p>
<p>Gli obiettivi dell&#8217;Internazionalizzazione Digitale sono principalmente 3: la Lead Generation (sviluppare contatti business), l&#8217;ecommerce B2B (commercio elettronico tra aziende) e l&#8217;ecommerce B2C (commercio elettronico mirato al cliente finale). Questi sono i tre obiettivi principali che ogni azienda si pone prima di iniziare il proprio progetto d&#8217;internazionalizzazione.</p>
<p>I marketplace (come Amazon o Ebay) rappresentano uno strumento davvero efficace per intraprendere e implementare il proprio commercio elettronico. Essi stanno dando visibilità e sfogo a nuovi canali, nuovi rami d&#8217;azienda. Negli interventi di stamattina, quelli di Confindustria e Sviluppo Campania, veniva messo l&#8217;accento proprio sull&#8217;importanza per le aziende, di essere presenti online, in modo efficace e produttivo. Noi rappresentiamo proprio questo: un aiuto necessario per le aziende che desiderano implementare i propri mercati e creare e gestire al meglio la propria presenza online.</p>
<p>Oltre a fornire i servizi di Posizionamento sui motori di ricerca, di creazione e gestione dei sistemi di commercio elettronico, di interpretariato commerciale, di ricerca dei nuovi clienti, grazie anche a importanti collaborazioni, oggi siamo in grado di offrire anche i servizi di tutela del brand e delle idee. Ciò rappresenta, a mio modo di vedere, qualcosa di fondamentale, dato che il rischio di furto di idee è, purtroppo, sempre possibile.</p>
<p>Ad oggi le aziende non sono ancora pronte al processo d&#8217;Internazionalizzazione e sopratutto sul digitale. Per questo motivo Estensa svolge, in collaborazione con Coesio &amp; Partners e Professionisti &amp; Creativi, attività di formazione per le aziende.</p>
<p><em><strong>Mi sembra di aver letto che l&#8217;azienda appartenente del settore Food, gestita da Estensa, abbia aumentato del 35% il fatturato, a seguito del processo d&#8217;Internazionalizzazione Digitale. Ciò è sicuramente la cosa più importante per l&#8217;imprenditore. </strong></em></p>
<p>Certamente, può sembrare banale, ma l&#8217;obiettivo finale principale per un imprenditore è sempre quello di aumentare il proprio fatturato e azionando un corretto processo d&#8217;Internazionalizzazione Digitale, ciò è possibile.</p>
<p><em><strong>Spesso si sente dire che l&#8217;e-commerce non raggiunge gli obiettivi sperati, ma se viene creato e gestito attraverso una costante consulenza di esperti del settore, il sistema di commercio elettronico funziona davvero bene, aumentando sin da subito il fatturato aziendale. Lei mi conferma questo pensiero? </strong></em></p>
<p>Certo, la maggior parte dei nostri clienti, reperibili all&#8217;interno del portfoglio di Estensa, hanno raggiunto un fatturato di circa 2,5/3 milioni di euro, derivante solo dal commercio online. Ciò è stato realizzando avvalendosi del supporto degli affermati marketplace mondiali. Il 70% del fatturato B2C è stato raggiunto con Amazon, Ebay ecc&#8230; Oggi vendere su questi marketplace rappresenta una sorta di certificazione di qualità e affidabilità per l&#8217;azienda.</p>
<p>&#8220;<em>Aprendo un negozio</em>&#8221; su Amazon, l&#8217;azienda inizia già il proprio processo di Internazionalizzazione Digitale, ma la maggior parte degli imprenditori non ne è a conoscenza.</p>
<p><em><strong>Il Premio Best Practices è stato istituito per diffondere la cultura dell&#8217;innovazione a 360° e il progetto d&#8217;Internazionalizzazione Digitale rispecchia in pieno questo obiettivo. Grazie a Gennaro Guida per il suo intervento.</strong></em></p>
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		<title>Estensa Srl al 9° premio Best Practices per l’innovazione</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 13:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Estensa Srl quest’anno ha la grande opportunità di partecipare al 9° Premio Best Practices per l’innovazione, evento che si terrà a Salerno nei giorni 11 e 12 giugno 2015. Estensa Srl presenta il proprio progetto sull’internazionalizzazione digitale per il B2B per i prodotti food, mostrandone le grandi potenzialità per incrementare il business dei brand italiani. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="Standard">Estensa Srl quest’anno ha la grande opportunità di partecipare al 9° Premio Best Practices per l’innovazione, evento che si terrà a Salerno nei giorni 11 e 12 giugno 2015. Estensa Srl presenta il proprio progetto sull’<a href="http://www.internazionalizzazionedigitale.com/"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;">internazionalizzazione digitale</span></a> per il B2B per i prodotti food, mostrandone le grandi potenzialità per incrementare il business dei brand italiani.</p>
</blockquote>
<p><strong>Il Premio Best Practices per l’innovazione </strong></p>
<p>È nell’ambito di Confindustria Salerno che nasce l’iniziativa, nel 2006. Lo scopo del Premio Best Practices è quello di permettere alle aziende di presentare i propri progetti conclusi dimostrando, con dati concreti alla mano, gli oggettivi vantaggi di cui hanno beneficiato i partecipanti al progetto stesso.</p>
<p><span id="more-1676"></span></p>
<p>Possono partecipare tutte le aziende che hanno contribuito a dare un input al sistema produttivo con le <strong>attività innovative</strong>, ottenendo così una maggiore visibilità per se stessi e una diffusione ulteriore del progetto. Il Premio Best Practices, infatti, favorisce anche le relazioni tra le aziende, sempre allo scopo di creare l’ambiente adatto all’incremeto e alla ripresa delle economiche.</p>
<p>Il progetto che vincerà sarà quello che avrà ottenuto il maggior numero di voti tramite il sito ufficiale del Premio Best Practices. Nell’apposita sezione “Progetti” è possibile accedere all’elenco dei partecipanti in gara e votare il progetto che si ritiene essere più utile ai fini dell’innovazione del sistema produttivo.</p>
<p><strong>Estensa Srl e l’internazionalizzazione digitale</strong></p>
<p>Per Estensa Srl il <a href="http://www.premiobestpractices.it/premioinnovazione/2015/05/estensa-srl-internazionalizzazione-digitale-b2b-prodotti-food-italiani-in-europa/">Premio Best Practices</a> è una grande opportunità, per acquisire ulteriore notorietà e per mostrare al pubblico i vantaggi dell’internazionalizzazione digitale.</p>
<p>L’internazionalizzazione digitale si propone di promuovere <strong>brand e prodotti all’estero</strong>, attraverso mirate strategie di web marketing. Questo pratica presenta grandi opportunità per chi desidera dare una svolta al proprio business, incrementare brand awareness e lead generation rivolgendosi ai mercati esteri.</p>
<p>Attività che necessita di un grande lavoro preliminare, l’internazionalizzazione digitale richiede uno studio attento del mercato, dei competitors e ancora più approfondito di costi di produzione e distribuzione, infine un’analisi ancora più approfondita delle caratteristiche del <strong>nuovo target</strong>.</p>
<p>L’internazionalizzazione digitale richiede conoscenza e competenza: in questo Estensa Srl si distingue e lo mostra con il lavoro realizzato con grandi brand del settori turistico, della moda e del food.</p>
<p>Per questo Estensa Srl presenta al 9° premio Best Practices per l’innovazione il progetto per l’internazionalizzazione digitale, per il B2B nel settore food, mettendo in risalto tutte le opportunità di crescita che l’apertura ai mercati esteri offre, grazie all’attuazione delle adeguate <strong>strategie di marketing</strong> di cui è esperta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/estensa-srl-al-9-premio-best-practices-per-linnovazione/">Estensa Srl al 9° premio Best Practices per l’innovazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com">Internazionalizzazione Digitale</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Internazionalizzazione Digitale a VitignoItalia, presso il Castel dell&#8217;Ovo di Napoli</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 11:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si è concluso con un grande successo di pubblico il convegno sull’internazionalizzazione digitale, evento contestuale alla seconda giornata di Vitignoitalia, ormai confermatosi, nella sua undicesima edizione, il salone dei vini più prestigioso del centro sud Italia. Palcoscenico d’eccezione, Castel dell’Ovo e le sue finestre affacciate sull’incanto del golfo di Napoli. L’incontro ha visto una sinergia [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso con un grande successo di pubblico il <strong>convegno sull’internazionalizzazione digitale</strong>, evento contestuale alla <em>seconda giornata di Vitignoitalia</em>, ormai confermatosi, nella sua undicesima edizione, il salone dei vini più prestigioso del centro sud Italia.</p>
<p><span id="more-1644"></span></p>
<p>Palcoscenico d’eccezione,<em> Castel dell’Ovo</em> e le sue finestre affacciate sull’incanto del golfo di <em>Napoli</em>. L’incontro ha visto una sinergia di competenze che, attraverso interventi di professionisti del settore, hanno fornito supporto multidisciplinare alle aziende che vogliono intraprendere un processo di internazionalizzazione, dalle best practices preliminari, alla tutela legale, fino alle case history di aziende che hanno intrapreso un percorso di internazionalizzazione a partire dalla sua branca più avanguardista, quella digitale.</p>
<p>Ad aprire i lavori il dott. <strong>Biagio Iacolare</strong>, <em>vice presidente del Consiglio regionale della Campania</em>, che ha dato il benvenuto ai partecipanti mettendo in luce come le eccellenze enogastronomiche “Made in Campania” rappresentino un modo di essere più che un prodotto da esportare e, come tale, siano una leva strategica su cui puntare per rimettere in moto la nostra economia e proiettarla sulla strada dell’internazionalizzazione.</p>
<p>Ha fatto seguito l’intervento di <strong>Filippo Morese</strong>, <em>consulente SIMEST</em>, società che fornisce supporto finanziario alle aziende che intendono aprirsi ai mercati esteri. L’obiettivo è quello di favorire un tipo di internazionalizzazione commerciale delle vendite che sia stabile nel tempo e che sia indirizzata soprattutto verso i paesi extra UE. Focus sull’export, dunque, ma non sulla delocalizzazione delle aziende, soprattutto del settore agroalimentare, vero punto di forza dell’economia italiana.</p>
<p>A prendere la parola poi, è stato poi <strong>Chicco De Pasquale</strong>, <em>presidente di <a title="Vitigno Italia" href="http://www.vitignoitalia.it/" target="_blank">Vitignoitalia</a></em>, che ha sottolineato la necessità di esportare il “brand Italia” ancor prima dei prodotti made in Italy, ricordando che l’export delle eccellenze nazionali, e soprattutto campane, è un mezzo potenzialmente e concretamente straordinario.</p>
<p>Molto articolato è stato l’intervento dell’avvocato <strong>Daniela Pasquali</strong>, <em>responsabile del settore tutela, brevetti e marchi dello studio di consulenza “Professionisti e Creativi”</em>, che ha portato i partecipanti ad approfondire tematiche complesse legate alla tutela preventiva di un marchio che si affaccia per la prima volta ai mercati esteri. Figura di importanza strategica in questo percorso è quella del consulente che indicherà al cliente la strada più adeguata da percorrere in base alla valutazione preliminare di una serie di parametri.</p>
<p>Le best practices per esportare le eccellenze del wine in mercati in crescita, come quello della Cina e di Hong Kong, sono state invece illustrate da <strong>Rossella di Conno</strong>, <em>chief executive di Intrado</em>, società di consulenza per l’export in Cina. Dopo aver delineato il profilo del tipico consumer cinese, che non ama il binomio wine and food made in Italy e predilige il vino rosso perché è considerato un colore portafortuna, il discorso è stato spostato sulle opportunità che un mercato in vorticosa crescita, come quello cinese, offre al settore enologico. Da tenere sempre presente, l’idea che il primo marchio che va esportato è la tradizione italiana e l’unicità di produzioni indissolubilmente legate al territorio di provenienza.</p>
<p>A chiosa di questo percorso l’intervento del prof. <strong>Gennaro Guida</strong>, <em>Ceo e Managing Director di <a title="Estensa Web Agency Napoli" href="http://estensa.it" target="_blank">Estensa</a></em>, società che si occupa di guidare le aziende a intraprendere un percorso di apertura verso i mercati esteri, attraverso strategie di web marketing internazionale.</p>
<p>Punto focale del discorso, la case history di un’azienda che opera nella GDO campana e che, nel 2011, ha deciso di esportare i suoi prodotti anche verso i mercati esteri. Dopo un’attenta analisi del mercato di riferimento, Estensa ha sviluppato una strategia di lead generation geolocalizzata integrata successivamente con un ecommerce B2B che, in tre anni, ha portato l’azienda in questione ad aumentare il fatturato del 35%.</p>
<p>Si conclude così un incontro che ha visto referenti notevoli dialogare tra loro e con i partecipanti e che è stato definito dal giornalista <strong>Francesco Bellofatto</strong> de <a title="Il Denaro" href="http://ildenaro.it" target="_blank"><em>Il Denaro</em></a>, che lo ha moderato, una rivoluzione copernicana perché per la prima volta si è cercato di creare un connubio concreto tra aziende a vocazione tradizionale e i processi di internazionalizzazione più spinta, come quella digitale.</p>
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		<title>Come registrare un dominio localizzato</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 17:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[estensa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La scelta del dominio rappresenta il primo dubbio da affrontare quando si decide di creare una nuova versione linguistica del proprio sito web, al fine di colpire nuovi mercati internazionali. Esistono tre diverse strade da poter intraprendere per ottenere domini validi per le varianti linguistiche: Si può optare per la creazione di domini assoluti o [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com/come-registrare-un-dominio-localizzato/">Come registrare un dominio localizzato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.internazionalizzazionedigitale.com">Internazionalizzazione Digitale</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>scelta del dominio</strong> rappresenta il primo dubbio da affrontare quando si decide di creare una nuova versione linguistica del proprio sito web, al fine di colpire nuovi mercati internazionali.</p>
<p>Esistono <strong>tre diverse strade</strong> da poter intraprendere per ottenere domini validi per le varianti linguistiche:</p>
<ol>
<li>Si può optare per la creazione di <strong>domini assoluti</strong> o <em>suffissi di domini</em> (miodominio.com verrà arricchito dalle varianti miodominio.uk, miodominio.ru, miodominio.de)</li>
<li>Una altra opzione è rappresentata dalla creazione di <strong>sottodomini</strong> o <em>domini di terzo livello</em> (de.miodominio.com, uk.miodominio.com)</li>
<li>L&#8217;ultima opzione è legata alla creazione di <strong>directories</strong> o <em>cartelle</em> (l&#8217;indirizzo miodominio.com verrà arricchito dalle varianti miodominio.com/de, miodominio.com/fr)</li>
</ol>
<p><span id="more-1203"></span></p>
<p><strong>La prima opzione rappresenta probabilmente la scelta migliore</strong>, optando per i domini assoluti sarà possibile creare contenuti personalizzati in relazione ad ogni diverso paese e lingua. Potrere localizzare l&#8217;intera comunicazione online.</p>
<h2>Registrazione dominio con caratteri non latini</h2>
<p>Oggi è possibile registrare nomi di <strong>domini internazionalizzati</strong> (NDI o IDN), ossia un dominio che contiente caratteri non appartenenti all&#8217;alfabeto latino. Nello specifico è possibile registrare domini in 13 diverse lingue che non usano parole, lettere, caratteri latini: arabo, persiano, cinese, russo, hindi, greco, coreano, giapponese, tamil e yiddish.</p>
<p><strong>Registrare un dominio con caratteri non latini</strong>, cioè nella lingua del paese all&#8217;interno del quale vogliamo operare, porterà <strong>vantaggi</strong>, ma anche <strong>svantaggi</strong> al nostro business d&#8217;internazionalizzione digitale.</p>
<h3>Vantaggi dei domini in lingua localizzata</h3>
<ul>
<li><strong>Comodità per gli utenti</strong>: gli utenti saranno ovviamente facilitati nel ricordare e digitare il dominio del vostro sito</li>
<li><strong>Creazione di un dominio ad hoc</strong>: trovare un dominio giusto, indicato per i nostri obiettivi sarà molto più facile se fatto nella lingua d&#8217;origine del paese</li>
<li><strong> Sviluppo del brand</strong>: la brand awaress aumenterà più rapidamente se il dominio riporterà il naming del nostro marchio nella lingua specifica del paese</li>
<li><strong>Percezione del brand</strong>: in conseguenza al precedente punto, appare evidente che il brand, tradotto nella lingua dello specifico paese, diventerà più facilmente percepibile dagli utenti</li>
</ul>
<h3>Svantaggi dei domini in lingua localizzata</h3>
<ul>
<li><strong>Normative:</strong> la produzione di norme e leggi circa la creazione di domini è ancora incompleta e in sviluppo</li>
<li><strong>Indirizzi e-mail</strong>: impossibilità di creare indirizzi e-mail con caratteri non latini</li>
<li><strong>Decodifica su alcuni browser</strong>: purtroppo non tutti i browser supportano la traduzione e la codifica di questi domini</li>
</ul>
<p>N.B. Qualsiasi scelta farete vi consigliamo di <strong>non utilizzare il dominio in lingua come dominio primario</strong>. È opportuno scegliere i domini in lingua sempre come domini secondari, questo anche per evitare di trovarsi con keywords, scelte per il posizionamento, non disponibili in latino</p>
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		<title>Aprire un e-commerce per la Cina</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 14:44:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Internazionalizzazione Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il web offre tantissime possibilità per espandere il proprio business in nuovi paesi, è opportuno però farlo nel modo giusto. Occorre studiare le dinamiche del paese interessato, bisogna raccogliere informazioni sulle modalità d’acquisto degli abitanti di quel determinato luogo. La Cina rappresenta un paese dalle grandi potenzialità,  una preziosità opportunità per espandere il proprio target, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il web offre tantissime possibilità per <strong>espandere il proprio business</strong> in nuovi paesi, è opportuno però farlo nel modo giusto. Occorre studiare le dinamiche del paese interessato, bisogna raccogliere informazioni sulle modalità d’acquisto degli abitanti di quel determinato luogo.</p>
<p>La <strong>Cina</strong> rappresenta un paese dalle grandi potenzialità,  una preziosità opportunità per espandere il proprio target, raggiungendo persone interessate all’<strong>acquisto online</strong>.</p>
<p><span id="more-1196"></span></p>
<h2>Il target cinese è pronto per l’e-commerce?</h2>
<p>Da numerose e valide ricerche di mercato, traspare che oltre <strong>240 milioni di cinesi prediligono la tipologia di acquisto on-line</strong>, rispetto alla prospettiva di lunghe file presso le casse dei negozi. Secondo recenti stime, <strong>in Cina vengono venduti online circa 50 mila prodotti al minuto</strong>.</p>
<p>Nel periodo compreso tra gennaio e novembre 2012, il portale<em> Alibaba.com</em>, sito web principale e di riferimento in Cina per la vendita on-line, ha registrato 121,49 miliardi di euro di transazioni. Secondo stime autorevoli, nel 2020 il mercato cinese raggiungerà un picco volume di transazioni on-line che si aggirerà tra i 450 miliardi e i 650 miliardi di dollari di circa.</p>
<p>La Cina rappresenta quindi un mercato dalle innumerevoli possibilità, e per le aziende italiane i settori legati alla moda, all&#8217;agroalimentare, e all&#8217;arredamento rappresenterebbero la strada migliore per esportare il <em>Made in Italy</em>.</p>
<p>È necessario essere informati sul contesto nel quale si andrà ad operare e preparati per le sfide a cui si sarà sottoposti.</p>
<h2>Chi compra online in Cina?</h2>
<p>Il<strong> target di riferimento</strong> da prendere in considerazione se si vuole creare un e-commerce verso la Cina è rappresentato dalle persone comprese tra i 20 e i 40 anni, un gruppo estremamente diverso, difficile da inquadrare specificamente.</p>
<p><strong>In Cina tutti comprano online</strong>, sia i ricchi, alla ricerca di capi firmati di alta moda italiana, sia i meno ricchi, attirati dai prezzi vantaggiosi del web.</p>
<p>La classe di compratori online cinese è quindi davvero ampia, occorre individuare un personale target, in relazione al proprio brand, ai propri prodotti e alla proprie fasce di prezzo</p>
<h2>Quali normative sono vigore in materia e-commerce?</h2>
<p>Oggi, grazie a recenti<strong> normative cinesi</strong>, se l’azienda che vuol intraprendere il processo di internazionalizzazione digitale possiede già una società sul territorio che vende i propri prodotti, può farlo anche online, attraverso un dedicato portale web.</p>
<p>Il <strong>Mofcom</strong>, il Ministero del Commercio, ha instituito un dipartimento volto al solo commercio online. Ad esso spetta la decisione di approvazione delle società che fanno e-commerce.</p>
<p>Una società che non operi già in Cina, per avviare un nuovo processo di commercio on-line può rivolgersi ad agenzie qualificate e professionali, in grado di fornire servizi e aiuti indispensabili.</p>
<h2>Logistica e Spedizioni</h2>
<p>Chi compra online si aspetta <strong>consegne in tempi limitati</strong>, quindi sarebbe opportuno effettuare un operazione di delocalizzazione del proprio magazzino, in modo da preservare una determinata percentuale dei prodotti (studiata ovviamente in relazione alla mole di vendita) direttamente in loco.</p>
<p>Ciò consentirà anche un notevole risparmio circa le spedizioni.</p>
<h2>L’internalizzazione digitale del Made in Italy in Cina</h2>
<p>Grazie a internet e all’e-commerce è possibile raggiungere più persone sparse per il mondo in pochissimo tempo e a costi contenuti.</p>
<p><em>La Cina è un paese adatto alla diffusione di tutti quei prodotti figli della storicità, artigianalità e professionalità italiana.</em></p>
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